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Forli' Barocca


L’itinerario comincia in Corso della Repubblica con la biblioteca e la Chiesa Di Santa Lucia.
L'attuale facciata della chiesa venne rifatta nel 1829 su disegno di Giuseppe Pani, con il finanziamento del Conte Domenico Matteucci. Nelle nicchie, le due statue di San Giacomo Apostolo e San Francesco di Paola furono realizzate nella prima metà dell'Ottocento dai fratelli faentini Ballanti e Graziani.
Proseguiamo ora per Corso della Repubblica fino all’imbocco di via Flavio Biondo che percorriamo per andare a visitare la Chiesa di San Pellegrino, antica Chiesa di Santa Maria dei Servi, e il Convento dei Padri della Missione.
Della Chiesa ,fatta edificare nell'ultimo quarto del XII secolo dalla congregazione dei Servi di Maria, non rimane che il portale esterno, in pietra e laterizio, dai tipici caratteri del gotico padano, con la sequenza alternata di paraste e colonnine chiusa da un sistema di capitelli su cui è impostata l'ogiva poderosa.

La chiesa ha subito notevoli trasformazioni nel 1645 fino a raggiungere lo stato attuale con gli interventi del 1750.
Il Convento dei Padri della Missione, oggi sede della Provincia di Forlì-Cesena, è un’imponente costruzione del XVIII secolo a quattro piani con corte interna. I lavori per la costruzione del Palazzo iniziarono nel 1713, a spese del Cardinale Fabrizio Paulucci e terminarono nel 1742.
Al suo interno si trova una chiesina barocca disegnata dal Merenda, aperta nel 1721; unica chiesa forlivese ad avere l'ingresso interno.
Da Piazza Morgagni prendiamo via Oreste Regnoli e poi, sulla destra, via S. Antonio Vecchio dove alla fine troviamo la Chiesa di Santa Teresa dei Carmelitani Scalzi.
Nel 1707 iniziò la costruzione dell’ex Chiesa di Santa Teresa dei Carmelitani Scalzi su disegno di Carlo Cesare Scaletti. La costruzione della chiesa è poi seguita da Giuseppe Merenda (1707-1735). Nel 1798 divenne chiesa parrocchiale al posto di Sant’Antonio Vecchio.

La grande facciata, dall’aspetto severo in laterizi, rimasta incompiuta, ha un andamento semicircolare che le conferisce un aspetto particolarmente scenografico. Il grande portale in contrasto con essa, datato 1931, è stato disegnato dall'architetto Leonida Emilio Rosetti.
Imbocchiamo ora Corso Diaz fino a raggiungere Piazza Saffi dove si affaccia il Palazzo Comunale , sede del Municipio, edificato a partire dall’anno Mille attorno all’antichissima torre e progressivamente ampliato verso il Campo dell’Abate. Nel 1412 divenne residenza degli Ordelaffi e fu oggetto di diversi rimaneggiamenti e ampliamenti nel corso dei secoli.
Per vedere
Palazzo Paulucci de Calboli dobbiamo imboccare Piazzetta Don Pippo e poi Largo De Calboli. Questo edificio venne costruito agli inizi del XVIII secolo su disegno di Luigi Alberti, sotto la direzione dell’architetto romano Saverio Marini.
Percorriamo ora via dei Filergiti fino a Piazza del Carmine e poi imbocchiamo Corso Mazzini in direzione Porta San Pietro. Sulla destra andiamo a visitare la Chiesa del Carmine .

Di origine trecentesca, la chiesa, ampliata nel 1482-90, è stata completamente ristrutturata tra il 1735 e il 1746 su progetto di Giuseppe Merenda. Nella facciata, rimasta incompiuta, spicca il bel portale in marmo d'Istria del 1464-65.
Seguiamo Corso Mazzini in direzione Piazza Saffi fino a svoltare sulla destra in via Pedriali dove andiamo a vedere Palazzo Numai Foschi .
L'edificio, costruito fra il XIV e il XV secolo, fu ristrutturato ampiamente un secolo dopo da Pino Numai.
Il bel portale, 'a diamante' rinascimentale, si staglia sull'austera facciata in cotto locale, la cui parte inferiore presenta la tipica scarpata di stampa medioevale.
All'interno, un elegante cortile quattrocentesco con portico su tre lati, composto da colonnine in pietra e capitelli di ordine corinzio.
Proseguiamo per via Pedriali e giungiamo in Piazza Cavour dove è affacciato l’Oratorio di San Francesco Regis.
L'edificio, annesso all'Istituto dei Mendicanti, nell'anno 1772 fu ricostruito con materiali provenienti dalla demolizione della Chiesa di San Francesco Grande. Fra i frammenti utilizzati è stato individuato un prezioso marmo quattrocentesco proveniente dal sepolcro di Caterina Rangoni, madre di Pino III Ordelaffi, sepolcro originariamente posto nella citata chiesa.
Il nostro itinerario prosegue con la visita al Duomo.
L'aspetto attuale del Duomo si deve alla ricostruzione del 1841 ad opera di Giglio Zambianchi e a quella del1970, in seguito ai danni provocati dai tedeschi nel '44.

La cattedrale, però, che ha origini anteriori al XII secolo, ha subito ampi rifacimenti anche nel '500 con la rimozione di strutture romaniche e gotiche per darle una fisionomia rinascimentale.
Da piazza del Duomo arriviamo a Corso Garibaldi dove possiamo osservare Palazzo Albicini .
Costruito tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo, il palazzo ingloba il corpo più consistente delle residenze degli Ordelaffi, declassate quando questi scelsero il Palazzo Comunale a dimora ufficiale.
Continuiamo a percorrere Corso Garibaldi in direzione Piazza Saffi e incontriamo sul nostro percorso Palazzo Savorelli Monti e in via Giorgina Saffi la Chiesa di San Filippo Neri.

Il palazzo è assai antico, anche se non è facile stabilire una datazione definitiva, dal momento che l'impianto originario è stato pesantemente rimaneggiato nel tempo. Un significativo intervento fu effettuato verso la metà del Settecento, quando furono dipinte le ampie sale del piano nobile dal quadraturista Angelo Zaccarini.
Per quanto riguarda la Chiesa questa fu costruita nell’area del ‘Guasto degli Orsi’, dove cioè sorgeva il palazzo degli Orsi, distrutto da Caterina Sforza nel 1488 per vendicare al morte del marito. I lavori della chiesa iniziarono nel 1642 per volere del nobiluomo Fabrizio Dall'Aste fondatore a Forlì della Congregazione dell'Oratorio di S. Filippo Neri. Nel 1650 fu completato anche l'attiguo convento dei Padri Filippini. Nel 1780 subì le trasformazioni che le conferirono le forme attuali.

( Fonte testo ed immagini www.turismoforlivese.it )


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